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La notte prima di Natale un libro personalizzato con tuo figlio protagonista

Otto piccole renne e un gran fracasso sul tetto

La vigilia di Natale, mentre tutta la casa dorme, il nostro eroe sente un gran fracasso sul prato. Dalla finestra appare una meraviglia: una slitta in miniatura, otto piccole renne e un allegro vecchietto con un sacco pieno di giocattoli.

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Palette di colori: deep holly red, pine green and warm candle gold

Pagine di esempio

Illustrazioni di esempio di questa storia. Il tuo libro sarà illustrato con il tuo bambino come protagonista, nei colori di questa storia.

Calze appese con cura accanto al camino
Calze appese con cura accanto al camino
Una slitta in miniatura e otto renne sulla neve al chiaro di luna
Una slitta in miniatura e otto renne sulla neve al chiaro di luna
San Nicola che vola via davanti alla luna
San Nicola che vola via davanti alla luna

La notte prima di Natale: la fiaba completa

Era la notte prima di Natale, e in tutta la casa non si muoveva nessuno, nemmeno un topolino.

Le calze erano appese con cura accanto al camino, in una lunga fila sopra il fuoco acceso: una rossa, una verde, una a righe e una piccolina con una toppa sulla punta. Giulia stava lì davanti, con la sua lunga camicia da notte e il suo berretto morbido, e le guardava una per una. Per ora erano vuote. Ma domani, forse, se fosse passato San Nicola…

«A letto», chiamò la mamma. «Altrimenti non verrà affatto.»

Così Giulia si infilò a letto. Il fratellino era già rannicchiato al calduccio nel letto di fronte e dormiva profondamente, mentre sogni di confetti e zuccherini gli ballavano nella testa. Giulia quasi li vedeva anche lei: prugne candite, bastoncini di zucchero e stelle di pan di zenzero che volteggiavano nell'aria tra i due letti.

La mamma, con il suo fazzoletto in testa, si sistemò nella poltrona vicino alla finestra, e Giulia, con il suo berretto, si tirò le coperte fin sotto il mento. Tutta la casa si era appena acquietata per un lungo sonno d'inverno.

Ma Giulia non riusciva a dormire. Stava sdraiata con gli occhi spalancati, ad ascoltare il silenzio. Al piano di sotto il fuoco scoppiettava piano. L'orologio faceva tic-tac nell'ingresso. Fuori la neve era alta e immobile.

Poi, sul prato, si levò un tale fracasso che Giulia balzò giù dal letto per vedere che cosa stesse succedendo. Volò alla finestra come un lampo, spalancò le imposte e sollevò il vetro.

La luna sul manto di neve appena caduta faceva brillare ogni cosa là sotto come in pieno giorno. E che cosa videro gli occhi meravigliati di Giulia? Una slitta in miniatura e otto piccole renne, con un vecchietto alla guida così vispo e svelto che capì in un attimo che doveva essere San Nicola!

Più veloci delle aquile arrivavano le sue renne, e lui fischiava, gridava e le chiamava per nome:

«Forza, Dasher! Forza, Dancer! Forza, Prancer e Vixen! Su, Comet! Su, Cupid! Su, Donder e Blitzen! In cima al portico! In cima al muro! E ora via, via, via tutte quante!»

Come foglie secche che turbinano nel vento selvaggio d'inverno, le renne volarono su nel cielo, sopra il giardino, fino in cima alla casa, con la slitta piena di giocattoli e anche San Nicola. Giulia si sporse dalla finestra e guardò in su, e sentì sul tetto lo scalpitare e il raspare di ogni piccolo zoccolo.

Rientrò con la testa e si stava appena voltando, quando giù per il camino San Nicola arrivò con un balzo!

Giulia andò in punta di piedi fino in cima alle scale e sbirciò dalla porta. Eccolo lì, in piedi nel camino. Era tutto vestito di pelliccia, dalla testa ai piedi, e i vestiti erano tutti sporchi di cenere e fuliggine. Aveva sulle spalle un fagotto di giocattoli e sembrava un venditore ambulante che apre la sua bisaccia.

Come gli brillavano gli occhi! Che allegre le sue fossette! Aveva le guance come rose e il naso come una ciliegia. La sua buffa boccuccia era piegata come un fiocco, e la barba sul mento era bianca come la neve. Aveva un viso largo e una pancetta tonda che, quando rideva, tremolava come una ciotola di gelatina.

Era paffuto e cicciottello, proprio un vecchio folletto allegro, e Giulia rise vedendolo, senza riuscire a trattenersi. Allora lui girò la testa e le fece l'occhiolino, e lei capì subito che non c'era niente da temere.

Non disse una parola, ma si mise subito al lavoro. Riempì tutte le calze, la rossa e la verde, quella a righe e quella con la toppa sulla punta, di giocattoli, arance e dolcetti, finché ogni calza fu bella gonfia. Poi si voltò di scatto.

Si posò un dito accanto al naso, fece un cenno con la testa, e su per il camino risalì.

Giulia tornò di corsa alla finestra appena in tempo. San Nicola saltò sulla slitta, diede un fischio alle sue renne, e volarono via tutti come la lanugine di un cardo. Si alzarono sopra i tetti e passarono davanti alla luna splendente, con le otto piccole renne che tiravano con tutte le loro forze.

E Giulia lo sentì esclamare, mentre spariva lontano:

«Buon Natale a tutti, e a tutti buona notte!»

Poi la finestra tornò silenziosa, la neve immobile, e Giulia si rimise nel suo letto caldo. Sorrise, chiuse gli occhi, e questa volta si addormentò subito. La mattina dopo il fratellino si sarebbe svegliato e sarebbe corso giù a trovare le calze piene. Ma solo Giulia avrebbe saputo di aver visto San Nicola in persona, la notte prima di Natale.

Personaggi per la tua famiglia

Aggiungi queste persone al libro e interpreteranno questi personaggi, con i loro volti. Chiunque altro aggiungi entrerà nella storia nei propri panni, accanto al protagonista.

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