Il desiderio di compleanno un libro personalizzato con tuo figlio protagonista
Una torta, un desiderio segreto, una piccola stella
È il compleanno del nostro eroe e, quando le candeline si spengono, il fumo si arriccia in un minuscolo folletto dei desideri. Insieme navigano su una barchetta di carta attraverso il punch, volano via con i palloncini e visitano la terra dove i desideri brillano come lanterne. Tornato giusto in tempo per la torta, il nostro eroe scopre che un desiderio segreto può avverarsi in silenzio.
Palette di colori: candle gold, frosting pink and party sky blue
Pagine di esempio
Illustrazioni di esempio di questa storia. Il tuo libro sarà illustrato con il tuo bambino come protagonista, nei colori di questa storia.



Libri di esempio
Il desiderio di compleanno: la fiaba completa
Quella mattina la casa profumava di zucchero e di fragole. In giardino, sotto il vecchio albero di ciliegio, c'era un tavolo lungo lungo con una tovaglia a pois, e sopra il tavolo c'erano piatti colorati, bicchieri di carta, una grande ciotola di punch alla frutta e una montagnola di regali incartati con nastri di tutti i colori. Ai rami erano legati palloncini rossi, gialli e azzurri, che dondolavano nel vento come se ballassero anche loro.
Era il compleanno di Giulia.
Arrivarono i nonni, arrivarono gli zii, arrivarono i cugini e gli amici della scuola. Tutti si misero in testa un cappellino a punta, tutti cantarono e risero, e Giulia sedeva a capotavola, con le guance rosse dall'emozione, perché il posto a capotavola, nel giorno del compleanno, è il posto più bello del mondo.
Poi la mamma uscì dalla cucina con la torta. Era alta e bianca, coperta di glassa morbida e di zuccherini, e sopra brillavano le candeline accese, con le fiammelle che tremolavano piano.
«Tanti auguri a te, tanti auguri a te!» cantarono tutti.
«Adesso esprimi un desiderio» sussurrò il papà. «Ma non dirlo a nessuno, se no non vale.»
Giulia chiuse gli occhi. Pensò forte forte a una cosa sola, una cosa che desiderava tanto e che teneva nascosta in fondo al cuore. Poi gonfiò le guance come un palloncino e soffiò. Fuuuuh! Tutte le fiammelle si spensero in un colpo solo, e gli invitati applaudirono.
Dalle candeline salì un filo di fumo grigio. Si arricciò una volta, si arricciò due volte, e poi, proprio davanti al naso di Giulia, diventò una piccola stella luminosa, non più grande di un chicco d'uva, con due occhietti vispi e un sorriso dorato.
Giulia spalancò la bocca. Si guardò intorno, ma nessun altro sembrava averla vista. Gli zii chiacchieravano, i cugini si rubavano le patatine, la mamma cercava il coltello per la torta.
«Ciao, Giulia» disse la stellina con una vocina che tintinnava come un campanellino. «Io sono il folletto dei desideri. Ogni volta che qualcuno soffia sulle candeline, uno di noi nasce dal fumo. Vuoi fare un piccolo viaggio con me, prima che si tagli la torta?»
Giulia annuì, senza riuscire a dire una parola.
Il folletto girò su se stesso e lasciò cadere su di lei una pioggia di scintille. E Giulia cominciò a rimpicciolire, sempre di più, sempre di più, finché diventò così piccola che poteva stare seduta dentro la barchetta di carta che uno dei cugini aveva piegato con un tovagliolo.
Il folletto posò la barchetta nella ciotola del punch, e via! Giulia navigò sul mare rosa e frizzante, tra fettine d'arancia grandi come isole, chicchi d'uva che sembravano boe e una fragola rossa che galleggiava come uno scoglio. Le bollicine le facevano il solletico alle dita, e il folletto brillava sulla prua come un piccolo faro.
Quando arrivarono dall'altra parte, il folletto agitò ancora le sue scintille, e Giulia tornò grande com'era prima. Poi slegò dal ramo del ciliegio un grappolo di palloncini e glielo mise in mano.
«Tieni forte!» disse.
E Giulia si sollevò da terra. Su, su, sopra il tavolo e i cappellini, sopra il giardino, sopra i tetti rossi del paese e il campanile e il fiume che luccicava. Il vento era dolce e tiepido, e il folletto le volava accanto ridendo.
Volarono finché il cielo diventò viola e poi blu, e le prime stelle si accesero. Allora i palloncini scesero piano piano e la posarono in un paese che sembrava fatto di crepuscolo. Lì crescevano alberi d'argento, e da ogni ramo pendevano lanterne luminose, centinaia e centinaia, ognuna con una luce diversa.
«Questa è la terra dei desideri di compleanno» spiegò il folletto. «Ogni desiderio espresso soffiando sulle candeline viene qui, e noi lo custodiamo acceso come una lanterna, finché non si avvera.»
Giulia camminò lungo il sentiero, con il naso all'insù. E a un tratto la vide: una lanterna piccola e calda, che brillava proprio del colore del suo desiderio segreto. Lo sentì subito, nel cuore: era la sua.
Mentre la guardava, dall'erba spuntò una volpe piccina, con la coda folta e il musetto curioso. Teneva in bocca un nastro lucente, che scintillava come fosse fatto di luce.
«È per la tua festa» disse la volpe, e glielo porse. Giulia se lo legò al polso.
Poi, su un ramo pieno di lanterne, si posarono tre uccellini azzurri. Cominciarono a cantare una canzone di compleanno così bella che le note diventavano piccoli riccioli luminosi nell'aria. «Portala a casa con te» cinguettarono, e Giulia la imparò a memoria.
E infine, da dietro un albero d'argento, arrivò un orsetto tutto morbido e marrone. Si avvicinò timido timido e le diede un abbraccio grande e caldo. «Questo è da portare alla festa» brontolò dolcemente.
«Ora dobbiamo tornare» disse il folletto. «Stanno per tagliare la torta!»
Giulia strinse i palloncini, e in un battito di ciglia volò indietro sopra le colline, sopra il paese, sopra il giardino, e scivolò di nuovo sulla sua sedia a capotavola proprio mentre la mamma affondava il coltello nella torta.
«Ecco la prima fetta per la festeggiata» disse la mamma.
Nessuno si era accorto di niente. Il nastro però le brillava ancora al polso, la canzone le cantava ancora nella testa e l'abbraccio dell'orsetto le scaldava ancora il petto. Il folletto le fece l'occhiolino, poi diventò di nuovo un filo di fumo e sparì.
In quel momento suonò il campanello.
Driiin!
Il papà andò ad aprire, e sulla porta c'era la nonna Rosa, che abitava tanto lontano e che nessuno aspettava. Aveva la valigia in una mano e un pacchetto nell'altra, e sorrideva con tutte le sue rughe.
«Non potevo mancare al tuo compleanno» disse.
Giulia corse ad abbracciarla forte forte. Non disse a nessuno qual era il suo desiderio segreto. Ma da qualche parte, in una terra lontana fatta di crepuscolo, una piccola lanterna brillò più forte che mai e salì in cielo come una stella, felice, perché il desiderio che custodiva si era avverato.
Personaggi per la tua famiglia
Aggiungi queste persone al libro e interpreteranno questi personaggi, con i loro volti. Chiunque altro aggiungi entrerà nella storia nei propri panni, accanto al protagonista.
- The one who cuts the cake — adatto a: Mamma, Papà, Nonna, Nonno, Zia, Zio
- The surprise visitor — adatto a: Nonna, Nonno, Zia, Zio, Cugino o cugina, Amico o amica