Loading your story book…
0%
La prima pagina del libro ricevuto
- Rose, di 5 anniil bambino nella foto
- Peter Panscelta dalla raccolta di storie
- 10 pagineognuna illustrata per questo libro
- Una fotonon è stato caricato nient’altro
Come è stato illustrato questo libro
- Stile delle immaginiIllustrato
- Intensità dell'illustrazioneMedia
- Stile dell’illustrazioneLibro illustrato classico
Ogni pagina del libro di Rose
Lo stesso volto dalla prima all’ultima pagina, illustrato con un unico stile. Queste sono le pagine esattamente come sono state create.
All’ora della nanna, Rose si tirò su nel letto più vicino e indicò l’altro lato della cameretta. Vicino alla finestra un’ombra staccata tremolava e si dimenava, rifiutandosi di stare piatta come un’ombra per bene. Rose trattenne il fiato, più curiosa che spaventata. Toc, toc! Un bambino che non era mai cresciuto stava accovacciato alla finestra di Rose, sorridendo sotto un berretto verde. Lanciò in aria un pizzico di polvere di fata, e Rose volò fuori sopra i tetti illuminati dalla luna, ridendo per la sorpresa. All’inizio Rose volava con i gomiti traballanti, le ginocchia tutte storte e uno squittio per niente dignitoso. Poi Rose allungò entrambe le braccia in avanti, e tutta la città si allontanò sotto di lei come una coperta scintillante. «Ce la faccio!» gridò Rose. Rose volò sopra l’Isola che non c’è, dove una laguna d’argento brillava accanto a una nave minuscola. Sotto i grandi alberi, i bimbi sperduti salutavano dal loro nascondiglio di foglie. Rose scese in picchiata a incontrarli, sorridendo per la loro chiassosa accoglienza. Per tutta la notte Rose volò oltre la seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino. Le nuvole rotolavano sotto Rose come morbide colline, mentre una stella luminosa indicava la strada. Rose guardò l’alba cominciare ad arrossire all’orizzonte. Rose scese dentro un albero cavo fino alla casa dei bimbi sperduti. La loro cena era immaginaria, ma aveva il sapore di ciò che Rose desiderava di più. Nessuno doveva andare a letto, e Rose rise di quella splendida regola. Un pomeriggio di sole, Rose andò a trovare le sirene della laguna. Erano bellissime, maleducate e terribilmente soddisfatte di sé. Quando una rubò un cappello e si allontanò nuotando e ridendo, Rose decise che a loro non si poteva affidare il cappello di nessuno. Mentre Rose era alla laguna, i pirati si avvicinarono di soppiatto alla casa dei bimbi sperduti. Portarono i bimbi sperduti lungo la spiaggia verso una barca a remi e la nave del capitano. Rose li vide da dietro uno scoglio e sussurrò: «Vi riporterò indietro.» Rose scivolò accanto alla ciurma pirata sulla nave del capitano, silenziosa come un raggio di luna. Giù nell’acqua dondolava un coccodrillo che faceva tic tac, e il capitano balzò via dal suo allegro tic tac. Mentre tutti guardavano, Rose portò i bimbi sperduti sani e salvi verso la libertà. Alla fine Rose capì che era ora di volare a casa. Rose salutò il bambino vestito di verde e promise: «Tornerò per le vacanze!» Poi Rose volò verso la finestra calda e illuminata della cameretta, portando lo scintillio dell’Isola che non c’è in ogni sorriso.
Rose non è un bambino reale: la foto è stata generata dall’IA, quindi in questa pagina non compare la foto di nessuna famiglia. Il libro invece è reale: è stato creato qui, proprio come sarà creato il tuo.
La foto che carichi viene usata solo per creare il tuo libro e viene eliminata dal nostro server non appena il libro è pronto.